Yoga della Risata e Disabilità

La disabilità non è vista come un valore in cui potersi riconoscere, ma come un difetto da mascherare. Eppure ci sarebbe"solamente"da capire, da accettare, da accogliere.

Io direi:

"Siamo tutti diversi, ma uguali. Come la risata." 

Risulta estremamente stimolante parlare di “filosofia della disabilità”, perché offre l’opportunità di considerare quest’ultima sotto una veste completamente nuova. Intendere filosoficamente la disabilità vorrebbe dire offrire un cambio rivoluzionario a quanti la vivono.

Lo Yoga della Risata rientra tra le pratiche che rivoluzionano tale idea.

La prima applicazione di Yoga della Risata per i diversamente abili è stata fatta da  Mythali, un' insegnante e membro del Laughter Club di Bangalore (India), che per prima ha introdotto gli esercizi di Yoga della Risata  nel calendario delle terapie in un istituto per ragazzi con problemi mentali e fisici. Subito dopo le sessioni i ragazzi erano più allegri e collaborativi.

Il suo esempio è stato seguito da altri fisioterapisti  dello stesso istituto, e si è notato un diffuso miglioramento degli effetti delle terapie praticate.

Generalmente la risata viene stimolata in un gruppo attraverso le tecniche proprie dello Yoga della Risata e mediante gli sguardi reciproci dei partecipanti; ma applicando soltanto le tecniche dello Yoga della Risata si ottengono ottimi risultati anche con i non vedenti.

Anche il suono della risata è infatti contagioso, e durante una sessione di Yoga della Risata   si migliorano progressivamente sia la qualità sia l’intensità della risata.

Yoga Della Risata e i Bambini/Ragazzi Disabili

Sperimentare  il potere dello Yoga della Risata porta grandi soddisfazioni.

Anche se la risata apparentemente è qualcosa di semplice, per alcuni di loro può risultare molto complesso. Alcuni non parlano, altri  urlano soltanto. Eppure, dopo un paio di sessioni, tirano fuori delle risate pazzesche!

Lo Yoga della Risata crea apertura verso l’altro e coloro che inizialmente guardano il soffitto o a terra, con il tempo,  riescono a guardarsi negli occhi.

Fare Yoga della Risata con i bambini/ragazzi disabili, vuol dire avere un gruppo d’appartenenza con il quale ridere, condividere, sentirsi uguali agli altri, dove non ci sono differenze  ed imparano ad essere positivi verso ciò che li circonda.

Uno spazio in cui  possono inventare e condurre esercizi di risata! Questo per loro risulta un momento  di grande gratificazione, sentendosi protagonisti dell’attività. Si valorizzano le loro capacità e potenzialità, lavorando così sull'autostima ed alimentando sempre più sicurezza in loro stessi.

La gioia nei loro occhi nel pronunciare ad alta voce il “Molto bene Molto bene Yeah!”  già dice molto.  Cambia notevolmente la loro espressione  sul viso e tutto diventa più semplice e più bello.

Fare Yoga della Risata  vuol dire anche rispettare delle regole sociali, regole necessarie per vivere in gruppo.

Diversi i benefici che apporta loro lo Yoga della Risata:

  • migliorano i  loro tempi d’attesa;
  • migliora la loro memoria (per un periodo si  ripropongo gli stessi esercizi di risata e loro se li ricordano tutti);
  • migliorano i loro livelli d’attenzione e di partecipazione;
  • si rafforzano le capacità del vivere quotidiano in un modo molto divertente (in una sessione spesso si  conducono esercizi di risata che ricordano autonomie legate all'igiene personale come lavarsi i denti, pettinarsi, farsi la doccia,  mettere la crema...).

Così è più facile che le azioni da compiere restino più impresse.

Attraverso dei giochi si  lavora  con le emozioni e si impara a riconoscerle.

Escono fuori emozioni (come la rabbia), comunicano a loro modo le loro preoccupazioni, i loro problemi... ma  a fine sessione tutto cambia. Si sentono più sicuri. Che meraviglia!

Amano, come tutti i bambini e ragazzi, tutto ciò che è legato al ballo e alla musica.

Spesso, infatti, le risate vengono accompagnate da dei brani musicali. Un esercizio particolarmente apprezzato è il “Follow the leader”. Un esercizio in cui una persona si mette al centro,  balla a ritmo di musica e tutti gli altri lo seguono oppure, senza musica fa dei gesti, o delle risate e gli altri devono imitare. Ottimo esercizio per disinibire i più timidi. Può capitare che all'inizio qualcuno non partecipi, ma vedendo l'euforia e l'entusiasmo del gruppo, alla fine partecipano tutti.

Apprezzatissima è l’ultima fase della sessione, quella del rilassamento. Tra Humming e Yoga Nidra, sembrano proprio degli angioletti!

Straordinario il Potere dello Yoga della Risata.

Se vuoi organizzare un corso o sessioni di Yoga della Risata contattami qui!