Yoga della Risata

 

Ridere senza motivo

Il sole non ha bisogno di un motivo per risplendere

L'acqua non ha bisogno di un motivo per scorrere

Un bambino non ha bisogno di un motivo per sorridere

Perché dovremmo avere bisogno di un motivo per ridere?

 

Lo Yoga della risata è un metodo unico,  un metodo rivoluzionario che sta diffondendosi rapidamente nel mondo, dove ognuno può ridere senza barzellette, senza umorismo e gags comiche. Il nome "Yoga delle risata" lo si deve alla combinazione di esercizi di respirazione yogica (Pranayama) con esercizi di risata incondizionata. Ciò aumenta le riserve d’ossigeno nel corpo e nel cervello facendoci sentire più energici e in salute. Ridiamo come forma di esercizio, ma velocemente si arriva a produrre una risata vera attraverso il contatto oculare e la giocosità e la gioia tipiche dei bambini.

Lo Yoga della risata si basa sul dato scientifico che il corpo non avverte la differenza tra una risata reale e una indotta  e si producono gli stessi benefici sia a livello fisiologico che psicologico.

 

Ridere è una cosa seria

 “Non capiremo mai abbastanza quanto bene può fare un sorriso”

Madre Teresa di Calcutta

 

La gelotologia  è una disciplina che studia in modo metodico la risata, il buon umore e il pensiero positivo rispetto alle loro potenzialità terapeutiche. Un ponte tra la biologia, la psicologia, l’antropologia, la medicina.

A livello fisico farsi una "bella risata"  fa aumentare la produzione di alcuni ormoni: l’adrenalina e la dopamina, che hanno il compito di liberare le nostre morfine naturali: endorfine, encefaline e simili.
Le endorfine provocano una diminuzione del dolore e della tensione fisica, permettendo il raggiungimento di uno stato di rilassamento e serenità.
Le encefaline esaltano il sistema immunitario, stimolando una maggiore produzione di anticorpi.
La risata amplifica la produzione di serotonina, un antidepressivo naturale, riducendo la secrezione di ormoni da stress come il cortisolo e l’epinefrina (adrenalina).

La risata, stimolando la produzione di betaendorfine (analgesici prodotti dall’organismo), protegge dallo stress e dalle sue conseguenze, svolgendo una vera e propria funzione di antidoto.

 

Come è nato lo Yoga della Risata

Nel marzo del 1995 Madan Kataria, un medico di Mumbai, India, decide di scrivere un articolo sui benefici della risata, intitolato “Ridere – La miglior medicina”. Le ricerche che conduce lo portano a scoprire dei professionisti  che anni prima avevano già cominciato un percorso in quello che oggi definiamo psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), la scienza che studia le relazioni tra il sistema nervoso, quello immunitario e quello endocrino (ossia come il corpo influenza la mente e viceversa). Il dr. Kataria trovava conferma in decenni di ricerche scientifiche che avevano già provato che la risata ha un impatto fortemente positivo sul benessere psicofisico. Approfondendo l'argomento, fu sorpreso dal volume di studi documentati che descrivevano, nei minimi particolari, i molteplici benefici della risata per la mente e per il corpo al punto da poter essere considerata una forma di terapia complementare e alternativa.

Madan Kataria rimase colpito in particolar modo dalla storia di Norman Cousins, un giornalista americano a cui nel 1964 era stata diagnosticata una malattia degenerativa autoimmune (la spondite achilosante) e al quale erano stati individualizzati al massimo sei mesi di vita. Norman, che all’epoca stava conducendo degli studi sull’impatto che il buonumore poteva avere sul corpo, decise di provare a curarsi usando la risata come parte complementare della terapia (senza, appunto, abbandonare l’intervento medico). Guardava ore di film divertenti e si era circondato di amici e comici con i quali cercava di ridere il più possibile. Nel tempo, la paralisi che lo stava bloccando, cominciò a regredire e Norman decise di scrivere un  libro che intitolò "Anatomia di una malattia", in cui racconta la sua storia.

Ma Norman Cousins, come Patch Adams nella Clownterapia, utilizzò la comicità come forma di risata, ricorrendo quindi a modalità che si basano esclusivamente sull’umorismo e non sulla risata come forma di esercizio, incondizionatamente dall’aver voglia di ridere o meno. Il dr. Kataria decise così, di avviare un esperimento sociale.

 

 La nascita del primo club della risata

Il 13 marzo 1995 si reca nel parco pubblico di Mumbai con l’intenzione di creare il primo “club di risate”. Con quattro persone che accettano la sua proposta e con i quali si ritrova ogni mattina per raccontarsi barzellette e ridere insieme, inizia questa avventura. In pochi giorni il gruppo si allarga sempre di più.

All’inizio i partecipanti erano per la maggior parte uomini intorno ai quarant’anni, ma vi erano anche donne e bambini. Si ponevano in circolo raccontando ognuno una storia divertente; questo metodo fu adottato per circa quindici giorni, poi le barzellette iniziarono a scarseggiare e fu evidente che per poter ridere tutti i giorni non si sarebbe potuto fare affidamento su una quantità illimitata di barzellette. L’energia del gruppo cominciava a scemare. Kataria, osservando il gruppo, si era accorto che bastava la risata di una sola persona a scatenare quella dell’intero gruppo. Dopo averci pensato su tutta una notte, la mattina seguente propose ai suoi amici un nuovo esperimento: RIDERE SENZA MOTIVO! Il gruppo diede vita a un’onda di risate contagiosa che durò circa 10 minuti. Kataria si convinse che era questa la strada da seguire.

 

Giochi e risate senza una ragione

 

Negli incontri con il club, Madan Kataria introdusse  giochi e movimenti.

Il dott. Kataria capì che era necessaria una tecnica che aiutasse le persone a ridere superando le proprie inibizioni e la timidezza . Constatò che più il gruppo dei partecipanti era numeroso, maggiore era la facilità con cui si riusciva a ridere in modo disinibito.

Madhuri, moglie del dr. Kataria, suggerì, dalla sua esperienza di praticante Hatha Yoga, di inserire esercizi di respirazione per creare una migliore connessione con la risata.

Le sessioni di risata iniziavano, quindi, con un esercizio di respirazione: si allungavano le braccia verso il cielo, inspirando profondamente, quindi si espirava.  Esercizio respiratorio  che aiuta ad aumentare la capacità dei polmoni nel sostenere la risata.

Successivamente si passava ad esercizi di vocalizzazione (Ho-Ho, Ha-Ha-Ha), aumentandone progressivamente il ritmo e concludendo ogni esercizio con una bella risata. Ogni tipo di risata durava 20-30 secondi circa. Gli esercizi di vocalizzazione Ho-Ho, Ha-Ha, come nell’esercizio Kaphalbhati dello yoga tradizionale, sviluppano un movimento ritmico del diaframma e dei muscoli addominali che favorisce l’immissione d’aria per attivare la risata.

Quando un folto gruppo di persone vocalizza Ho-Ho, Ha-Ha-Ha, l’atmosfera si carica di risate e tutte le inibizioni dei membri del gruppo vengono rimosse.

I tipi di risata, dopo un breve periodo sono diventati più numerosi: la risata a bocca aperta, la risata senza suono con le labbra chiuse, la risata lunga un metro, ecc.

Un giornalista venne a sapere di queste strane riunioni di adulti che si comportavano come bambini in uno spazio pubblico e scrisse un articolo per il giornale locale.

Il loro comportamento era eccentrico ma i benefici per la salute erano reali. Era possibile ridere senza una ragione! Diverse persone cominciarono a chiedere al dr. Kataria di poter aprire  il proprio “Club della Risata”. Tutto nacque così. Ad oggi esistono migliaia di club in più di 100 paesi nel mondo. Grazie a 5 persone che fecero la storia il 13 marzo 1995, in un parco pubblico di Mombay.

 

I benefici della risata

 Lo Yoga della Risata si fonda sulla scoperta incredibile che il cervello non riconosce la differenza tra una risata “indotta” e una “spontanea” e ci fornisce comunque gli stessi benefici.

Al fine di ottenere i benefici scientificamente provati della risata, bisogna ridere in maniera continuativa per almeno 10-15 minuti. Poiché nello Yoga della Risata si ride come esercizio, possiamo prolungare la risata quanto vogliamo. D’altro canto la risata naturale non dura che pochi secondi,  insufficienti ad apportare cambiamenti fisiologici e biochimici nel corpo.

La risata  deve essere forte e fragorosa e provenire dal diaframma. Dovrebbe essere una risata di pancia. Potrebbe non essere socialmente accettabile ridere fragorosamente, ma i Club della Risata forniscono un ambiente sicuro in cui si può ridere forte e di cuore, senza alcuna implicazione sociale.

Dopo 10 minuti di risate diaframmatiche il corpo comincia a liberare un cocktail di ormoni della felicità e a migliorare moltissime funzioni fisiche e psichiche. Grazie all'azione dei neuroni specchio e al contatto visivo presto ci si trova a sprigionare  una risata liberatoria, spontanea e contagiosa.

NELLA VITA PERSONALE  lo Yoga della risata ha il potere di cambiare il nostro umore in pochi minuti. Quando l’umore è buono, ogni cosa sembra migliore. Ci si può sentire meglio con sé stessi ed avere un punto di vista più positivo e maggiore ottimismo.

NELLA VITA PROFESSIONALE lo Yoga della Risata è il metodo più veloce, economico e scientificamente provato per ridurre lo stress nei posti di lavoro.  Un funzionamento ottimale del cervello ha bisogno del 25% in più di ossigeno, rispetto a qualsiasi altro organo del corpo. Lo Yoga della risata aumenta le riserve di ossigeno, sia nel cervello che nel resto del corpo, aiutandoci a lavorare meglio e con più efficienza grazie ad un maggiore apporto di energia.

 NELLA VITA SOCIALE lo Yoga della risata è un’energia positiva che connette le persone e aiuta a fare amicizia facilmente.  Questo sviluppa un senso di sicurezza sociale che contrasta lo stress e stimola il buon umore.

Lo Yoga della Risata viene praticato in diversi ambiti:

  • nelle aziende;
  • nelle scuole;
  • negli ospedali;
  • nelle carceri;
  • con bambini;
  • con  disabili;
  • con anziani.

Insomma, lo Yoga della Risata è adatto a tutti, proprio tutti!